Al diplomatico Umberto Vattani il Premio Startè «Una vita per l’arte» 2026

Al diplomatico Umberto Vattani il Premio Startè «Una vita per l’arte» 2026

La giuria ha assegnato all’unanimità il riconoscimento al diplomatico, nato a Skopje nel 1938, per il ruolo svolto nel corso di oltre cinquant’anni nel trasformare la cultura e, in particolare, l’arte contemporanea, in uno strumento di rappresentanza dell’identità italiana e di dialogo internazionale.

È Umberto Vattani il vincitore dell’edizione 2026 del Premio Startè «Una vita per l’arte». La giuria ha assegnato all’unanimità il riconoscimento al diplomatico, nato a Skopje nel 1938, per il ruolo svolto nel corso di oltre cinquant’anni nel trasformare la cultura e, in particolare, l’arte contemporanea, in uno strumento di rappresentanza dell’identità italiana e di dialogo internazionale.
Una visione che ha trovato una delle sue espressioni più significative nel 1999, con l’avvio della Collezione di Arte Contemporanea Italiana alla Farnesina. Un progetto innovativo che ha portato l’arte negli spazi della diplomazia italiana e favorito la presenza di opere di artisti italiani in luoghi simbolici delle relazioni internazionali: tra gli esempi, lo «Zenith» di Mimmo Paladino al Parlamento europeo e la «Grande sfera» di Arnaldo Pomodoro davanti all’ingresso delle Nazioni Unite a New York.
La dimensione culturale della sua attività si è estesa anche alle relazioni con il Giappone, contribuendo alla nascita di «Italia in Giappone 2001-2002», una grande iniziativa capace di mettere in rete istituzioni, Università, imprese, musei, città e associazioni. Oggi Vattani presiede la Fondazione Italia Giappone ed è presidente della Venice International University, da lui fondata nel 1995 insieme all’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Nel suo percorso istituzionale è stato ambasciatore in Germania, rappresentante permanente dell’Italia presso l’Unione Europea e, per due volte, Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri. Ha inoltre presieduto l’Ice-Istituto per il Commercio Estere, dando impulso alla presenza italiana all’Expo di Shanghai del 2010. Più recentemente ha concentrato la propria attenzione sull’area di Roma Nord, individuandovi un possibile «distretto del contemporaneo» e promuovendo un’idea di rigenerazione urbana. Da questa ricerca è nato «Roma è una Cometa», presentato come evento collaterale alla Biennale Architettura 2025.

 

Articolo de Il Giornale dell’Arte dell’11/09/26 – Leggilo QUI